Il territorio della Provincia di Caltanissetta presenta un'orografia
piuttosto accidentata con presenza di puntoni rocciosi e pietrame erratico
piuttosto frequente.
Solo la piana di Gela sulla costa meridionale sicula ha giacitura
in piano; tuttavia qua e là esistono vallate ( es. Vallelunga,
Villalba, Pietraperzia, Mazzarino, ecc.) e pianori( Caltanissetta, San
Cataldo, Serradifalco, ecc.) che attenuano l'esasperante panorama interno
siciliano.
I suoli dominanti il vasto sistema collinare della Provincia sono
ascrivibili a "regosuoli da roccia argillosa" che, nei pianori
a mezza costa, dove l'erosione idrica é notevolmente attenuata,
possono dare origine a "vertisuoli" cioé "terre
nere mediterranee", nelle quali la sostanza organica in presenza
di calcio, attiva legami stabili con la frazione minerale del suolo,
per cui i terreni risultano di stabile struttura e fertili.
I regosuoli da roccia argillosa costituiscono la piattaforma operativa
della gran parte di Aziende cereagricole e cerealicolo-zootecniche della
Provincia.
L'idromorfia di detti suoli é caratterizzata da falda superficiale
nel corso della stagione piovosa, che scompare dalla primavera all'autunno,
quando i raggi solari, favoriti dalle ampie e profonde crepacciature
che si formano tra monoliti terrosi in assenza di piogge, asciugano
il terreno per uno spesso profilo, oltre quello esplorato dalle radici
delle colture agrarie.
I potenti banchi di argilla non consentono la formazione di falde
freatiche a profondità praticabili dalle radici e neanche da
comuni mezzi di attingimento meccanici, per cui le neccessità
idriche delle colture vengono più o meno assicurate, da sistemi
agronomici intesi alla massima economia dell'acqua piovana (aridocoltura,
specie e varietà a modeste esigenze idriche, ecc.).
Laddove le formazioni argillose hanno subito assestamenti tettonici
con sovvertimento e fratture di strati geologici si sono determinate
profonde ed ampie faglie lungo le quali é possibile rinvenire
anche notevoli accumoli di acqua a profondità non eccessiva.
Più probabile é il ritrovamento di falde idriche nei
"reguosuoli da rocce sabbiose e conglomeratiche" come nell'entroterra
di Gela, nelle Vallate di Vallelunga, nelle dolci colline ed ampie spianate
di Mazzarino e Pietraperzia, San Cataldo, ecc.
I terreni in pentio sono spesso interessati da intensi fenomeni erosivi,
più di quelle argillose, ma, rispetto a questi, sono generalmente
più fertili quando la loro giacitura é in piano in alcuni
casi anche frequenti si formano i verti suoli.
Nella parte nord-ovest della Provincia si riscontrano terreni della
serie gessoso-solfifera, cioé i "regosuoli da gessi e da
argille gessose" caratterizzati da spuntoni calcarei con lenti
di gesso. Le alture più erose danno luogo a suoli di bassa potenzialità
produttiva e ad un paesaggio brullo di pascoli e di scarsa coltura agraria
di mandorla, pistacchio, olivo, ecc., mentre nelle doline di accumolo
sui fondo valli e in alcuni pianori il profilo pedologico raggiunge
spessore notevole, vi si accumola la sostanza organica e quindi la fertilità
può raggiungere buoni livelli, come frequentemente si riscontra
in diverse aree del "Vallone" a Mussomeli, Campofranco, Montedoro,
ecc.
La falda idrica, talvolta presente anche a profondità non rilevanti
viene utilizzata con parsimonia per l'abbeveraggio degli animali locali
e meno per l'irrigazione, essendo l'acqua molto ricca di solfato di
calcio e talvolta di magnesio, quando non vi si associa cloruro di sodio
e di calcio.
Altre formazioni pedologiche, come i "suoli bruni" più
o meno lisciviati si rinvengono in maggiore quantità nella parte
sud-orientale della Provincia (Riesi). Il contenuto tenore di materia
colloidale inorganica fa si che i terreni, se pure di moderata fertilità
per l'intensità dei fenomeni erosivi ed ossidativi, si prestino
ad ospitare quasi tutte le colture agrarie - anche per la mitezza del
clima invernale - meglio se sostenute dall'irrigazione con acque di
falda, frequentemente rinvenibili e /o di accumolo superficiale in piccoli
in fase.